Il microbioma intestinale è l’insieme di microrganismi che colonizzano il nostro intestino e svolge numerose funzioni preziose per la nostra salute: aiuta a mantenere la barriera intestinale, che ci protegge dall’entrata di batteri e sostanze nocive nel sangue; è in grado di regolare il nostro sistema immunitario rendendolo più forte; ci permette di digerire alcuni cibi e produce sostanze utili.

Lo stress, sia di tipo psicologico, che ambientale (caldo e freddo eccessivi) e fisico (ad es, fame, deprivazione del sonno) se intenso o protratto nel tempo, può impattare negativamente sul nostro microbioma e causare una rottura dell’equilibrio nella sua composizione.  La disbiosi è uno sbilanciamento del microbioma in cui i ceppi batterici non utili o nocivi si replicano in modo non più controllato e soppiantano i batteri utili, come lactobacilli e i bifidobatteri.

I batteri dannosi che proliferano, producono sostanze capaci di istaurare l’infiammazione, intaccare la barriera intestinale e indebolire il sistema immunitario, portando, nei casi più gravi, alle malattie autoimmuni.

La disbiosi può avere degli effetti negativi anche sul nostro sistema nervoso centrale. Possono presentarsi sintomi come difficoltà a dormire, disturbi dell’umore, problemi cardiovascolari e scarsa energia.

Oltre allo stress, altri elementi della nostra vita quotidiana possono influenzare l’equilibrio del microbioma, come la dieta, l’inquinamento e gli antibiotici. È molto importante mettere in atto comportamenti che aiutano proteggere la nostra flora intestinale, come mangiare sano, dormire a sufficienza, mantenersi attivi facendo movimento adeguato, aiutandoci così a gestire lo stress e rafforzando il fisico. Infine, se non è possibile evitare lo stress, può essere utile adottare metodi di rilassamento, come lo yoga e la meditazione, che hanno ampiamente dimostrato di aiutare a ridurre gli effetti dello stress sul nostro organismo.